E il naufragar m'è dolce in questo mare

Chi non ricorda questo verso conclusivo della famosa poesia di Leopardi, “L’Infinito”, che in questi giorni compie 200 anni?

Da 200 anni ci ispira, la recitiamo, la impariamo a memoria, magari abbiamo anche preso qualche brutto voto a scuola perché non la ricordavamo tutta. Sicuramente la usiamo anche involontariamente come metafora per descrivere il nostro presente limitato e come la nostra immaginazione ci permetta di andare oltre, sognare e di raggiungere spazi immensi. Leopardi aveva una siepe di fronte a sé che gli impediva di vedere l’orizzonte, ma questo invece di essere un ostacolo, era uno stimolo a visualizzare “sovrumani spazi e infiniti silenzi” e volare con la mente alle stagioni, al presente, a lei. Un viaggio all’Infinito.

Recitava:

Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
E questa siepe, che da tanta parte
Dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
Spazi di là da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissima quiete
Io nel pensier mi fingo; ove per poco
Il cor non si spaura. E come il vento
Odo stormir tra queste piante, io quello
Infinito silenzio a questa voce
Vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
E le morte stagioni, e la presente
E viva, e il suon di lei. Così tra questa
Immensità s'annega il pensier mio:

E il naufragar m'è dolce in questo mare.

Ora immagina!

Immagina il Lago di Garda, i ciottoli e l’acqua fresca primaverile sotto i piedi in una serata scaldata dal sole, una band live in sottofondo che suona le prime note della movida estiva e le risate di una festa che sta per cominciare, il profumo delle rose e del gelsomino, una chaise longue, un aperitivo di scampi crudi e tempura di gamberi, e in mano finalmente un bicchiere di “Infinito”. Dello stesso colore del tramonto; non vedi l’ora di naufragare nel suo profumo intenso e fragrante di lamponi e ribes, melograno e marasca, e di poterne assaporare il gusto rinfrescante e sapido, in cui spicca un tocco di erbe aromatiche.

Immaginalo a casa tua. Bere l’Infinito significa vivere il luogo in cui è stato prodotto, il paesaggio festoso e allegro dell’estate al Lago di Garda, vacanze e risate, feste e musica, sole caldo e bagni rinfrescanti…  Tutto rigorosamente accompagnato dal Chiaretto, la versione rosè del Bardolino.

Sei pronto a naufragare in questo sogno?

Scopri qui la cantina Santi, ti aspettiamo per un viaggio nell’Infinito!  

 

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