Kranebet: l'amaro bianco distillato di ginepro e radici alpine

Il nome deriva dal cimbro Kraneweta, "grani amari" antichissimo nome tedesco del ginepro

Il ginepro è uno degli ingredienti più comuni nei distillati e nei liquori. Queste bacche magiche, medicamentose e dall'aroma inconfondibile, sono alla base di un distillato storico italiano: il Kranebet

 

 

Il Kranebet è un liquore ottenuto dalla distillazione di ginepro, erbe e radici alpine, uno dei simboli di Asiago e dell'Altopiano dei Sette Comuni.

Anno 1868. Siamo sul vasto altopiano delle Prealpi Vicentine, incastrato fra Vicenza e Trento, da sempre meta turistica estiva e invernale, natura incontaminata, perfetta per sciare o per passeggiare fra i boschi di abete alla ricerca di antiche malghe, di buon formaggio e profumato miele, erbe selvatiche o una pianta molto comune: il ginepro.

È qui che un farmacista eclettico e creativo, Giovann Battista Rossi, comincia a preparare per i villeggianti elixir e infusi con prodotti delle sue montagne. Il primo fu la China Rossi, a base di china calissava (alla base anche delle acque toniche) e pappa reale, ricostituente e digestivo. Dato il successo di questo primo elixir,la farmacia si trasforma in distilleria e viene battezzata come la "più alta distelliria d'Europa". Poco dopo, nel 1924 viene creato il Kranebet, che diventa il più famoso liquore delle Alpi.

Il nome deriva dal cimbro Kraneweta, letteralmente "grani amari", antichissimo nome tedesco del ginepro. Le bacche di questa pianta impiegano due anni per maturare,e per prendere il caratteristico colore blu cupo ed essere sufficientemente mature per essere raccolte ed essicate. L'aroma è molto intenso, per i tanti oli essenziali che contiene (soprattutto pinene e ternipolo) e ha innumervoli proprietà, come dimostra il successo del Gin.

La distilleria Rossi, si amplia e passa prima di padre in figlio, poi nelle mani della famiglia Zanin e a fine anni '90 l'eredità viene raccolta da un'altra famosa famiglia di distillatori, la famiglia Dal Toso e diventa Antiche Distillerie Riunite.

Il Kranebet è un liquore totalmente naturale, privo di coloranti. Molto versatile, c'è chi lo ama liscio o con qualche cubetto di ghiaccio come digestivo o viene usato come base per cocktail e long drink, ma i Gourmet utilizzano il Kranebet anche in cucina per aromatizzare selvaggina e importanti preparazioni.

Il cocktail più famoso è sicuramente il Kranebet Tonic: 60 ml di Kranebet, tonica, e per guarnire bacche di ginepro, fetta di limone e ghiaccio.

Kranebet Cocktail Competition

Se vuoi azzardare puoi provare le ricette dei mixologist che partecipano al contest ideato da Kranebet, ecco il vincitore, Aldo Pigatto barman Piazzetta Boldù di Schio con il suo Laiten e un nostro suggerimento, Lucio Velo, Caffè Roma di Schio con il suo Friendly Fresh.

Laiten

  • 4 cl Kranebet Rossi D'Asiago
  • 2 cl liquore Volare Lychee Rossi D'Asiago
  • 2 cl vermouth bianco
  • 2 cl liquore Volare Red Bitter Rossi D'Asiago
  • spiedino di foglie di ananas, sedano rapa, carota e ribes a guarnire
 

Friendly Fresh


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