Chartreuse: l'Elixir di lunga vita! Tra memoria storica e leggenda...

130 erbe e spezie, affinamento in botti di rovere e una formula segretissima tramandata dai monaci francesi di generazione in generazione...

Dai saggi dell'antica Cina agli alchimisti fino a Harry Potter, non si è mai smesso di cercare una pozione magica per ottenere l'immortalità, l'eterna giovinezza e una vita sempre al top… la vorremmo tutti, ma alla Chartreuse pensano di averla trovata.


La Chartreuse è l'Elixir di Lunga Vita, creato dai monaci dell'Ordine di Chartreu nel monastero di Vauvert vicino a Parigi. All'inizio del 1600 ricevettero in regalo un antico manoscritto, con ricche informazioni e ricette probabilmente scritte da un alchimista esperto di erbe medicinali: in particolare si parlava di un infuso miracoloso di circa 130 erbe! Dopo quasi 100 anni di prove ed esperimenti nel monastero principale sulle alte montagne vicino a Grenoble, la formula definitiva venne finalmente codificata e il mistero svelato. All'inizio la distribuzione di questo Elixir era limitata al ristretto cerchio dei monaci, e dei villaggi attorno a Grenoble con il nome di "Elixir Vegetal de la Grande-Chartreuse": un liquore di piante, erbe e botanicals infuse in una soluzione alcolica molto forte (69%) e venduto in bottiglie molto piccole.

A causa di guerre e cambi geopolitici europei, la produzione è stata spostata più volte ma si narra (leggenda o verità...) che la formula sia segreta e venga trasmessa solo in parte e a due o tre diversi monaci, in modo che nessuno sia in possesso dell'intera ricetta!

Un prodotto artigianale

Così anche un liquore ormai noto e diffuso in tutto il mondo, rimane essenzialmente un prodotto artigianale: i monaci sono i guardiani di un sapere secolare, ne custodiscono i segreti e li trasmettono alle generazioni future. Solo loro conoscono i nomi delle 130 erbe che ancora compongono la ricetta e solo loro le assemblano nelle giuste proporzioni nella "Sala delle Erbe" collocata nel cuore del monastero. Qui le scelgono, le seccano, le mescolano e le dividono in sacchi, a seconda del liquore che si dovrà produrre.

In distilleria avvengono la macerazione nell'alcol e la distillazione negli alambicchi, ma ciò che rende ancora più attraenti i prodotti della Chartreuse è l'affinamento in botti di rovere. Sempre i monaci assaggiano e decidono quando è il momento di imbottigliare.

L'eterna giovinezza a portata di click!

Dopo la creazione dell'Elixir, i monaci decisero di produrre una versione più leggera con una gradazione più bassa, quello che ora conosciamo come Chartreuse Verde e più tardi una ancora più dolce e approcciabile, la Chartreuse Gialla. Quali le differenze e come poterli godere al meglio?

Chartreuse Verde

130 botanicals e piante che non solo danno gli aromi, ma anche lo straordinario colore smeraldo, totalmente naturale. L'alcol è di 55 % e va consumata fredda, in purezza on the rocks, ma è perfetta per molti long drinks. Ecco i nostri preferiti:

Un Americano alla Certosa

Chartreuse Mule

Chartreuse Gialla

Stessa bottiglia con il sigillo della certosa, un grado alcolico inferiore (43%) e una differente composizione di erbe che ne cambia la tonalità di colore.

Chartreuse di Fine Estate

Champs-Élysées


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