Il Lambrusco: frizzante, vivace e conviviale

Il Lambrusco è la dimostrazione evidente di quanto ogni vino sia profondamente legato al carattere del proprio territorio, costituendone la sua espressione più autentica. Scopriamo insieme il perché.

Il Lambrusco è la dimostrazione evidente di quanto ogni vino sia profondamente legato al carattere del proprio territorio, costituendone la sua espressione più autentica: frizzante, vivace e conviviale, questo vino dalla storia antica e dal vitigno selvatico (la “Labrusca vitis”), è così il ritratto dell’Emilia, la regione in cui è prodotto.

È un vino unico: rosso e frizzante allo stesso tempo

Giovane, con tannicità e acidità contenute, è un vino vivace e gradevole dalla spuma leggera, un profumo fruttato e un moderato contenuto alcolico. In generale, il Lambrusco è prodotto prevalentemente in autoclave, fatta eccezione per una piccola produzione che è ancora ottenuta con rifermentazione in bottiglia secondo il metodo classico o quello ancestrale.

Il Lambrusco, prima ancora di essere uno dei vini più conosciuti e venduti nel mondo, è soprattutto apprezzato e bevuto dagli abitanti della sua terra, che lo producono e consumano da secoli. La viticultura emiliana, infatti, vanta una lunghissima tradizione e una storia importante, che risale addirittura ai tempi dei Romani (quando la vite selvatica era già denominata Lambrusca). I vitigni tipici del lambrusco sono stati selezionati nei secoli dalle storiche famiglie del luogo e prendono addirittura il loro nome (es. Lambrusco Marani, dalla famiglia Marani).
Il Lambrusco è un vino che ha sempre avuto un grande successo distribuendo reddito a tutti i coltivatori locali, i quali hanno saputo comunicare e presentare al meglio il proprio territorio ovunque nel mondo. La sua coltivazione, produzione e distribuzione sono basate su un’economia di scala molto forte, tanto da renderlo uno dei vini più competitivi sul mercato vinicolo nazionale e internazionale.

Il business del Lambrusco ha sempre funzionato e funziona bene a tutti i livelli della filiera, dai coltivatori ai consumatori. Quell’immagine di vino disinvolto, con un che di amabile, è stata da subito la sua arma vincente”.  (Sandro Cavicchioli, di Cantina Cavicchioli)

Il vitigno e le tipologie del Lambrusco 

Parlare di vitigno in riferimento al Lambrusco significa essenzialmente parlare di una “famiglia di vitigni autoctoni”, ossia nati da piante cresciute spontaneamente in pianura Padana. Oggi le varietà coltivate sono 12 (tra cui Sorbara, Grasparossa, Salamino, Marani, Maestri), a cui si aggiungono altre varietà non appartenenti direttamente a questa famiglia, come l’Ancellotta, che in piccola parte possono fare parte della composizione di molti vini Lambruschi.
Prodotto secco, amabile o dolce, le sue uve sono prevalentemente coltivate nei territori tra Modena e Reggio Emilia e, in quantità minore, nelle province di Parma e di Mantova, a cavallo tra Emilia e Lombardia.

Le DOC modenesi sono 4: il Lambrusco di Sorbara, che può essere tagliato fino al 40% con la varietà Salamino, il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro, il Lambrusco Salamino di Santa Croce e il Lambrusco di Modena.  In provincia di Reggio Emilia ha origine il Lambrusco Reggiano DOC ottenuto da vitigni lambrusco quali Salamino, Sorbara, Maestri, Marani, Montericco e Grasparossa di Castelvetro, e il Lambrusco DOC Colli di Scandiano e di Canossa, prodotto da uve Grasparossa e Montericco. A Parma, infine, si produce il Lambrusco Colli di Parma DOP, che deve comprendere almeno per l’85% la varietà Maestri. Esistono infine alcuni lambruschi IGT/IGP.
 

Le 5 cose che dovete assolutamente sapere sul Lambrusco

  1. Il Lambrusco è un vino autoctono, profondamente legato alla sua terra, costituendone la quasi totalità di coltivazione. Le sue uve provengono interamente dal territorio, da sempre motivo di grande orgoglio per i suoi produttori;
  2. Ha una filiera “trasparente”;
  3. Ha caratteristiche organolettiche uniche al mondo: è frizzante e rosso;
  4. Oggi, grazie al cambiamento climatico, il Lambrusco ha acquisito una struttura fatta di profumi, sapori e complessità di tutto rispetto. Il variare del clima ha enormemente favorito questo vino facendo sì che il suo grado alcolico aumentasse di un punto e mezzo e che l’acidità diminuisse rendendolo così molto più equilibrato e gradevole;
  5. La sua coltivazione, che storicamente è sempre avvenuta in pianura, da iniziale punto di debolezza si è trasformata in un formidabile punto di forza: infatti in pianura possono essere prodotti vini con un grado alcolico più basso, oggi più apprezzati dal consumatore, che preferisce vini più facili da bere.

Dalla tradizione alla modernità

Oggi il Lambrusco che si beve è un vino moderno, che esalta tutte le sue caratteristiche di frutto e di armoniosità. È un vino dalla tradizione antica che ha saputo mettere in evidenza il suo lato più attuale, esercitando un certo appeal sui nuovi mercati. La sua facilità a essere compreso e bevuto ovunque nel mondo è una caratteristica di cui i produttori emiliani sono sempre andati fieri, perché ha fatto del Lambrusco un vino di successo in grado di incontrare i gusti di tutti. Oggi sono tanti i fan del Lambrusco a partire dai grandi intenditori, che sanno dove collocarlo e lo trovano un vino di pregio.


Lambrusco e gastronomia

L’Emilia è un territorio ad alta vocazione di sapori, conosciuta e apprezzata nel mondo per le sue eccellenze gastronomiche, dove il gusto è il protagonista indiscusso del buon vivere quotidiano. Il Lambrusco nasce qui sposandosi perfettamente con questa tradizione gastronomica.

Se è vero, però, che il Lambrusco è da sempre andato a braccetto con la cucina emiliana, è altrettanto vero che la gastronomia di oggi, influenzata dalle tante culture e tradizioni straniere che abitano l’Emilia, si è a sua volta profondamente legata a questo vino. Oggi i fast food, i sushi bar e i ristoranti etnici si sono affiancati alle molte trattorie tradizionali e, come ci fa notare l’enologo Sandro Cavicchioli, “il fatto che in tutti questi luoghi si riesca a trovare una bottiglia di Lambrusco è molto significativo”. Il Lambrusco, infatti, è un vino che si sposa con gran parte della cucina mondiale e questo è un altro suo grande punto di forza.

Grazie alla sua vivacità, giovinezza e alla sensazione di freschezza che trasmette, il Lambrusco, è perfetto anche nel momento dell’aperitivo. Ecco la ricetta di un cocktail da provare per un brindisi in compagnia!

Ingredienti

9 cl di Lambrusco di Sorbara

4 cl di London Dry Gin

2 cl di Vermouth Rosso

2 cl di Apricot Brandy

1 cucchiaino di zucchero

 
 

Possiamo dire, quindi, che il Lambrusco è oggi un vino con un’identità ben precisa che sa perfettamente quanto le sue potenzialità siano enormi.
Con alle spalle una filiera vitivinicola di grande tradizione e un vigneto moderno, una produzione in linea con le attuali tendenze di ottimizzazione e sempre rispettosa della natura, il Lambrusco è un vino che continua a raccogliere grandi successi grazie al connubio perfetto tra qualità e tradizione.

Pronti a degustare un calice di questo frizzante rosso emiliano?

Prima volta?

RICEVI

Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere promozioni esclusive e novità prodotto. Ottieni subito 10€ di sconto sul tuo primo acquisto!


Questo campo è obbligatorio

*Potrai disiscriverti in ogni momento grazie al link presente in ciascuna newsletter che ti invieremo settimanalmente