Di Vino
21/09/2022
La dicitura dosaggio zero (spesso indicata con il termine francese dosage zéro) rappresenta la massima espressione di purezza del Metodo Classico. Significa, molto semplicemente, che nello spumante non c'è alcuna aggiunta finale di zucchero.
Nel processo di spumantizzazione, infatti, viene aggiunta tradizionalmente una miscela di vino fermo e zucchero di canna (il liqueur d'expédition) per ricolmare la bottiglia a seguito dell'espulsione dei lieviti e farla tornare al livello normale. Negli spumanti con dosaggio zero, invece, non viene aggiunto alcuno zucchero: la bottiglia viene ricolmata unicamente con lo stesso identico spumante, prelevato da altre bottiglie dello stesso lotto.
Il risultato è un calice di assoluta purezza. Lo spumante a dosaggio zero rivela l'identità più sincera e autentica delle uve di partenza e del territorio in cui sono cresciute. È una scelta produttiva coraggiosa, che non ammette imperfezioni: in cantina ogni dettaglio deve essere impeccabile, poiché l'assenza di dosaggio mette a nudo la reale qualità del vino.
Chi si avvicina a un calice di dosaggio zero si trova di fronte a un'esperienza sensoriale verticale e vibrante, definita da tre pilastri fondamentali:
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Dal punto di vista puramente tecnico e normativo, non esiste alcuna differenza tra queste diciture. Entrambi i termini indicano la medesima categoria di spumanti: vini spumanti Metodo Classico con un residuo zuccherino inferiore a 3 grammi per litro e che non hanno subito alcuna aggiunta di zuccheri dopo la sboccatura.
La vera differenza risiede esclusivamente nell'etichettatura e nella scelta comunicativa della cantina:
A seconda della zona di produzione, le cantine scelgono la dicitura che meglio si sposa con la propria identità.
Se desideri scoprire tutta la stoffa e l'elegante verticalità di questa tipologia di bollicine, ti consigliamo di provare il Dosage Zéro Franciacorta DOCG Monogram.
Questa etichetta, firmata dalla celebre cantina Monogram nel cuore della Franciacorta, nasce da una selezione rigorosa di uve Chardonnay e Pinot Nero raccolte manualmente.
Nel calice sprigiona profumi intensi e complessi che spaziano dagli agrumi freschi a delicate note di frutta gialla e crosta di pane. In bocca colpisce per la sua struttura decisa, bilanciata da una freschezza tagliente e da una sapidità minerale che prolunga il piacere del sorso.
La sua totale secchezza lo rende ideale per accompagnare tutto il pasto. Dà il meglio di sé accanto a crudità di mare, ostriche, crostacei e piatti raffinati della cucina asiatica come il sushi.
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