San Valentino & love yourself!

Da solo o in compagnia, i 3 vini che ti suggeriamo per una serata speciale

Ama te stesso! Ecco il nostro motto per questo San Valentino!


Il 14 febbraio è la festa dell’amore, degli innamorati, e molti si stanno organizzando per la cena, con tutte le importantissime decisioni del caso, a proprio agio a casa o in un affollato ristorante, abito e lingerie super sexy o comodamente elegante, pesce o carne, con la propria metà o “un’occasione come un’altra per invitare la banda di amici e fare festa”… ma qual è davvero davvero l’elemento più importante della serata se non il vino? E non lo diciamo perché siamo di parte. Il vino all’aperitivo rompe il ghiaccio, aiuta a staccare con tutto il resto e a dare inizio alle danze e alla festa, cambia tone of voice e accende gli spiriti e le energie, poi accompagna le chiacchiere e i racconti, li innaffia di allegria e colora lo storytelling della serata, infine condisce di seduzione sogni, programmi e aspettative, quando la cena volge al termine…

Quindi il nostro consiglio è: indipendentemente dal programma della serata e dalla compagnia che avrai, scegli vini che ami, che ti facciano sentire bene, che siano di ispirazione per i racconti, che lascino una traccia e un simpatico ricordo nei commensali... ecco i nostri consigli, ce lo immaginiamo così:

 

Rosé del Cristo, l’altra faccia del Lambrusco

Un must: bollicine per iniziare. Scegliamo un’icona non solo nella regione da cui proviene, l’Emilia Romagna, ma in tutta l’Italia enologica: il Rosé del Cristo. Un mito tra gli spumanti perché porta un messaggio meraviglioso, la versione enologica della storia di Cenerentola, ha saputo elevare il popolare lambrusco, valorizzarlo e portarlo a dialogare con i grandi Champagne, chi l’avrebbe detto? Infatti questo Lambrusco di Sorbara (al 100%) coltivato nella frazione Cristo di Bomporto a Modena, viene vinificato con la tecnica tradizionale francese, il Metodo Classico, quindi con la rifermentazione in bottiglia e la sosta sui lieviti di almeno 36 mesi, remuage e dégorgement… un Lambrusco speciale dunque perché si oppone alla classica concezione di un vino d’annata da bere giovane, ma ecco uno spumante per sognare e sedurre, per accompagnare ostriche e prelibatezze e non solo le classiche ricette della cucina emiliana.

L’uso esclusivo di uve di Sorbara rende il colore attraente, un rosa salmone pallido, che il perlage finissimo rende brillante, al naso delicatissimo ma complesso, con note floreali che si mescolano ad aromi di frutti rossi, lampone e fragoline, unite ad agrumi, pompelmo rosa, e melograno, in uno stile elegante e intrigante. Fantastico in bocca con una freschezza incredibile e una struttura di altissimo livello.

 

                                                  Grand Cru, la sensualità mediterranea

La cena di San Valentino è il momento in cui ci si svela, giochiamo le nostre carte ma anche le mostriamo, flirtiamo con i nostri sogni o il nostro cinismo, la nostra anima sensuale e seducente esce allo scoperto. Ci piace narrare le nostre storie o dipingere futuri viaggi, mentre beviamo un vino suadente, morbido, profondo, che richiama  atmosfere mediterranee di viaggi e vacanze, bagli siciliani e palme, sole e mare.

Come il sogno di una coppia mista, una bella donna sicula e un conte bretone che negli anni ’70 scommettono su una terra desolata e piantano vigneti di uve sicule e uve francesi, in particolare una vigna con piante di Chardonnay provenienti dalla Borgogna, che deve rivaleggiare con i grandi Domaines pur con un’anima del sud, e ne risulta un vino chiamato Grand Cru. Chardonnay al 100%, coltivato a 450 mt s.l.m. per poter mantenere freschezza e aromi eleganti di erbe mediterranee. Profondo e ricco, strutturato e cremoso, mediterraneo ma assolutamente bilanciato, con un finale di frutta bianca matura, toni dolci e fumée. Suadente e morbido, avvolge i sensi e libera la fantasia.

 

 

Amarone della Valpolicella, vino della passione

Le ultime chiacchiere e confidenze, i pettegolezzi intriganti, con i piatti forti o magari anche solo sgranocchiando un pezzo di cioccolato... Amarone, what else?

Nei primi mesi dell’anno è il vino più nominato. È  il periodo infatti in cui si vinificano le uve messe a riposo a settembre nei tradizionali fruttai, in piccole cassette riempite solo di uno strato, per il tradizionale e unico metodo dell’appassimento. 100 giorni, un po’ più un po’ meno, in cui le uve perdono il contenuto acquoso e si modificano sviluppando aromi completamente nuovi. In questo periodo dell’anno le uve raggiungono il peso ottimale o meglio, han perso il 30/40 % del proprio volume e sono pronte ad essere trasformate in Amarone e poi ad un lungo viaggio nelle botti di legno per trovare la propria identità, stemperare gli spigoli e arrotondare le forme.

Un vino unico e speciale, fatto di eleganza e di equilibrio pur in un vino estremamente strutturato, rosso e secco, ma nascendo da uve appassite è un vino ricchissimo e concentrato, un concentrato di passione e fuoco… perfetto per San Valentino!

 


 

Prima volta?

RICEVI

Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere promozioni esclusive e novità prodotto. Ottieni subito 10€ di sconto sul tuo primo acquisto!


Questo campo è obbligatorio

*Potrai disiscriverti in ogni momento grazie al link presente in ciascuna newsletter che ti invieremo settimanalmente