Le Vie en Rose dei vini Rosati

Quando si dice che i vini rosati sono vini da “femmine”, forse le donne potrebbero esserne addirittura orgogliose...

I vini rosati sono solo vini da “femmine”?

Come quello delle donne, il mondo dei vini rosati è complesso, ricercato, fatto di equilibrismi e compromessi, nuance e sfumature, che richiedono sensibilità e attenzione per essere apprezzate; sotto una veste apparentemente tenue e timida, c'è un mondo da scoprire. Il vino rosato può essere leggero e frivolo ma anche profondo e strutturato, accompagnare un allegro aperitivo estivo, o una importante cena di piatti corposi. Qual è il tuo stile e qual è il tuo Rosé ideale? Scopriamolo assieme.

Quale Rosato scegliere

I vini rosati NON si producono mescolando vino bianco e vino rosso, o almeno non in Italia. Si parte da uve rosse, che vengono vinificate con un contatto di qualche ora delle bucce con il mosto. Un tempo breve che serve proprio a permettere alle bucce di rilasciare nel mosto un po' di colore, tannini (pochissimi) e aromi.

Ma dove si fanno e di quali uve stiamo parlando? Per i migliori Spumanti Rosé del mondo si usa un'uva regale: il Pinot Nero! In Franciacorta e nel Trento Doc per esempio, come in Champagne, la versione rosata ha struttura, corpo, acidità e profondità. Un vino ricco e corposo. Altre due zone che hanno una lunghissima tradizione di produzione di vini rosati sono il Bardolino, sulla sponda veronese del Lago di Garda, dove domina l'uva Corvina e il Salento, in cui si usa prevalentemente il Negroamaro.

Stili differenti

Cambiano le zone, cambiano le uve di partenza, cambiano le tonalità di colore e ciò che ritroviamo nel bicchiere. Nel Franciacorta così come nel Rosé della Bellei, il colore è tenue, tonalità buccia di cipolla, ma sia al naso che in bocca scoppiano con elegante intensità, e note di lieviti ben integrate ad un frutto discreto.

Il Bardolino Chiaretto ha il colore vivace e la brillantezza dell'estate, toni porpora e aromi spiccati di ciliegia rinfrescati da spezie e da una freschezza che lo rende perfetto per molti abbinamenti culinari. Il Salice Salentino è incredibilmente mediterraneo, caldo, avvolgente, sensuale, complesso… che abbinamento perfetto con i frutti di mare! Il Rosato della Basilicata è il più inusuale e deciso, a base Aglianico, un vitigno guerriero, capace di dare vini corposi e rosati dalla struttura importante.

Quando e come bere Rosé

È il vino mediterraneo per eccellenza, dal forte potere ristoratore nelle calde giornate estive, ma ormai destagionalizzato e adattato a mille usi nel corso dell'anno. Piace anzi per la sua adattabilità a molte situazioni e versatilità in cucina.

Va servito fresco, un po' meno di un vino bianco, di solito attorno ai 10°-12°C in modo che possa esprimere tutti i propri aromi e dare sensazioni morbide e rotonde in bocca.

Con cosa abbinarlo? Quasi con tutto! I vini Rosati sono ottimi aperitivi, ovvio abbinamento con salumi; con il sushi è un must; ma provateli con una zuppa o una frittura di pesce; con qualsiasi primo, è il re dei piatti freddi estivi, ma è perfetto per insalate di pollo e vitello tonnato; la rotondità e la morbidezza lo rendono compagno ideale di tante spezie, soprattutto il Curry!!

Cocktail: why not?

Per gli amanti dei cocktail, eccovi il preferito dell’estate di Vinicum! È una variazione alla ricetta originale dell'Hugo, l'aperitivo fresco e aromatico che insidia lo scettro dello Spriz.

Ingredienti

2/3 di spumante rosé
1/3 di sciroppo di sambuco

Soda, qualche cubetto di ghiaccio e foglie di menta
 

Vi ho senz'altro incuriositi, ora scegliete il vostro Rosato per l'estate 2017 e segnalateci i vostri preferiti !!

Photo credits to Bianka and Alice.

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